I Fuochi di Prometeo
Concorso Nazionale fra gli studenti delle scuole medie superiori per una esercitazione su uno dei drammi in cartellone nella primavera 2010 inserita nell’ambito del Progetto Prometeo
Nel 2009 si è inaugurato il Progetto Prometeo, con la costituzione di una rete di scuole pilota, come centri di diffusione e divulgazione della cultura classica nelle proprie regioni di appartenenza. Sono stati attivati laboratori e organizzati incontri per l’acquisizione e l’elaborazione di materiali e temi sul dramma antico, con particolare attenzione alle tragedie del Ciclo di Rappresentazioni Classiche dell’anno in corso.
L’iniziativa, ideata dal Sovrintendente, è stata coronata da un vero successo, che è andato aldilà di ogni aspettativa. Degni di encomio, come tante altre iniziative promosse e realizzate dagli studenti, si sono rivelati gli elaborati degli alunni, selezionati dai vari centri della rete di scuole del progetto. Gli alunni, infatti, hanno affrontato la prova non facile di rielaborare i temi delle due tragedie in cartellone per il XLVI Ciclo di Rappresentazioni Classiche (Aiace e Fedra), con molta serietà e competenza.
La commissione esaminatrice degli elaborati si è compiaciuta nel rilevare, sfatando il banale luogo comune della superficialità del mondo giovanile, che, invece, quando ci sono docenti-educatori competenti, non manca mai la risposta positiva degli alunni.
Si è rilevato, inoltre, come gli elaborati pervenuti siano non solo il frutto di approfondite ricerche sulle due tematiche delle tragedie proposte, ma siano permeati da profonde e mature riflessioni personali e certuni da encomiabile creatività.
Seguendo questi criteri la commissione ne ha segnalati alcuni in particolare:
1) Emanuele Rendo, Liceo Classico “C. Balbo”, Casale Monferrato (Al)
2) Carlotta Ceretelli, Liceo Classico “I. Stellini”, Udine
3) Giulia Nutini, Liceo Classico “Virgilio”, Milano
4) Sonia Mele, Liceo Classico “I. Stellini”, Udine
5) Luisa Lovato, Liceo Classico “F. De Sanctis”, Trani
Il Presidente della Commissione
Prof. Antonino Portoghese