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Dioniso, la rivista

La storia della rivista

La prima pubblicazione, sotto forma di un bollettino, di quella che solo più tardi potrà definirsi a pieno titolo la 'rivista' dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico risale agli inaugurali spettacoli siracusani del 1914 realizzati grazie alla volontà di un Comitato di cittadini guidato dal conte Mario Tommaso Gargallo. Si è trattato di un numero unico pubblicato dallo stesso Comitato e intitolato ''Pubblicazione del Comitato per le rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa sotto la direzione del dott. Enrico Mauceri''.

Copertina primo numero Dioniso

Il sommario di questo primo numero era così costituito:

  • Programma
  • Locandina
  • La nostra iniziativa
  • Dall'Agamennone (trad. Ettore Romagnoli)
  • Rappresentandosi l'Agamennone al teatro greco di Siracusa di G. Majelli
  • Conosciamo il nostro teatro di P. Orsi
  • Possente Siracusa di E. Mauceri
  • L'opera di E. Romagnoli di G. Borsi

Dopo questa pubblicazione segue un periodo di pausa dovuto allo scoppio della prima guerra mondiale, pausa che è durata fino al 1921, anno in cui si riprende la pubblicazione di un bollettino periodico dal titolo ''Rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa'' .

Le pubblicazioni vengono curate dal Comitato fino al bollettino dell'aprile-maggio 1924, e dall'Istituto Nazionale del Dramma Antico a partire dalla ripresa della pubblicazione del nuovo numero datato giugno 1928, dopo che nel 1925 l'INDA è riconosciuto Ente Morale e si occupa dell'allestimento delle rappresentazioni nel 1927.

Nel 1928 vengono pubblicati quattro fascicoli, che provano come l'Istituto cercasse una forma redazionale e grafica più consona a una pubblicazione capace di rendere conto non solo delle rappresentazioni in programma ma anche che fosse in grado di essere importante organo di studio sul teatro classico.

Nel 1929 la pubblicazione comincia ad assumere la forma di una rivista con una periodicità di sei fascicoli bimestrali e infine dal 1931 assume il nome 'Dioniso'.

Sempre nel 1929 l'INDA, di seguito a un accordo con la Società Swets e Zeitlinger N. V. di Amsterdam di ristampare e ripubblicare i fascicoli di Dioniso raccolti in volumi, decide di iniziare nuovamente la numerazione con il volume n.1.

Essendo ogni volume comprensivo di sei fascicoli dal 1929 al 1942, a seguito della pausa bellica che durerà dal 1943 al '46, vengono pubblicati 9 volumi invece che 14 e l'ultimo del 1942 comprende solo 3 fascicoli.

Nel 1947 le pubblicazioni riprendono con il vol. X 'nuova serie' con la volontà di far coincidere annata a volume. I fascicoli vengono ridotti a quattro per annata anche se il ritmo previsto spesso non è rispettato e accade che un solo fascicolo valga per due numeri. Ad ogni modo la pubblicazione prosegue fino al 1959 con il vol. XXII.

Dal 1960 la rivista da 'Bollettino dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico' diventa 'Trimestrale di studi sul dramma antico', e secondo una numerazione per anno, questo volume, come volume unico, cioè non suddiviso in fascicoli, è contrassegnato come anno XXXIV; così fino fino al 1970 come volume anno XLIV di nuovo suddiviso in 4 fascicoli. La trimestralità viene rispettata solo nella numerazione, i volumi del 1965, 1967, 1969 sono dedicati alla pubblicazione degli Atti dei Congressi Internazionali di Studi sul Dramma Antico.

A seguito di un periodo di crisi istituzionale dell'INDA, la pubblicazione sucessiva riprenderà nel 1975 con il volume XLV, 1971-74, numerato quindi come volume e non come anno, comprendente gli atti del IV Congresso Internazionale di Studi sul Dramma Antico; i volumi sucessivi XLVI-L torneranno invece a corrispondere ciascuno ad un anno.

Le difficoltà insorte tra gli anni '60-'70 vengono appianate con la decisione di chiamare volumi 33-44 quelli numerati secondo gli anni, con l'inconveniente però di un vuoto nella collezione che risulta così composta:

  • Voll. 1-9 dal 1929 al 1942
  • Voll. 10-22 nuova serie dal 1947 al 1959
  • Voll. 34-50 dal 1960 al 1979

Nel 1976 la rivista rinuncia alla direzione trimestrale, e viene nominata 'Rivista di studi sul teatro antico', e i voll. 46, 48, 50, 52, 54, 55, 57 pubblicano gli Atti dei Congressi Internazionali di Studi sul Dramma Antico.

Nel 1989, cinquantesimo anno di pubblicazione della rivista, si decide di ripartire il volume in due fascicoli annuali con cadenza periodica semestrale; la prima parte di ciascun fascicolo contiene contributi di natura filologica e teatralogica, la seconda note ed esperienze riferite al teatro in atto, con l'intenzione di informare il lettore su spettacoli e rivisitazioni di testi del repertorio antico greco e latino attraverso recensioni o resoconti di collaboratori ed esperti di teatro. Il volume LIX del 1989 contiene anche gli atti del XII Congresso Internazionale del Dramma Antico.

La pubblicazione prosegue così fino al 1994, e dopo una interruzione di sei anni riprende nel 2002 con la pubblicazione dei congressi tenuti nel 1995 e 1997 e anche, in una forma rinnovata, come rivista annuale della Fondazione Inda. In questa nuova versione tra il 2002 e 2003 vengono pubblicati due volumi, la cui edizione è curata dalla casa editrice Palumbo. La nuova rivista comprende tre sezioni tematiche, la prima ospita contributi scientifici relativi alla drammaturgia greco-latina, la seconda interventi sulle problematiche teoriche della messa in scena di testi antichi, la terza questioni prettamente archeologiche e museografiche.

 
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