Il Centro Studi INDA
Archivio INDA, l'officina del dramma antico
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| Piero Zuffi, plastico di scena per Ecuba e Ione, 1962 |
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| Lele Luzzati, figurino per Medea, 1972 |
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| Giorgio Federico Ghedini, Spartito musicale per Persiani, 1950 |
Le collezioni della Fondazione INDA costituiscono una preziosa testimonianza relativa alla messinscena dei drammi antichi nei teatri all'aperto.
Il patrimonio culturale, librario, archivistico e documentale dell'Istituto costituisce la materia prima su cui fondare un'approfondita attività di ricerca, la chiave per entrare nell'"officina del dramma antico". Si tratta di testimonianze indirette che attestano variamente l'attività svolta dall'INDA in campo culturale e teatrale: il momento promozionale (programmi di sala, locandine e manifesti), quello organizzativo ed economico (biglietti, atti contabili), quello dell'attività critica (recensioni, programmi di sala, saggi), della memoria professionale (fotografie di scena, ritratti di attori, carteggi), della produzione scenografica (bozzetti di scena, fondali, oggetti, costumi, figurini, disegni, maschere), della messinscena (note di regia e coreografia, filmati).
Figurini
Il patrimonio della Fondazione conta un significativo repertorio di figurini, con annesse note di sartoria. Proprio la fattura artigianale di questi materiali, la natura ibrida che li rende nel contempo opere d'arte e testimonianze di un lavoro di "officina teatrale", consente di offrire una importante testimonianza sulla storia del gusto e dell'abito di scena nell'Italia del '900. Nella storia degli Spettacoli Classici, il costumista è spesso scenografo; per questa ragione accade che il bozzetto di costume raffiguri gruppi di personaggi e che essi siano collocati con un preciso riferimento al movimento scenico. La collezione di figurini include contributi di grande pregio, firmati da Duilio Cambellotti, Veniero Colasanti, Giulio Coltellacci, Theo Otto, Emanuele Luzzati.
Plastici delle scenografie e bozzetti di scena
La caratteristica unica che l'Istituto Nazionale del Dramma Antico ha mantenuto nel tempo, assumendo il compito di diffondere la rappresentazione dei testi classici nei teatri all'aperto (dapprima limitatamente alla sede siracusana e, in seguito, dal 1929, in altri teatri greci e romani presenti sul territorio nazionale) ha imposto la necessità di trovare uno spazio scenico innovativo, del tutto diverso rispetto alle soluzioni ideate per i teatri al chiuso. Gran parte delle scenografie realizzate per gli Spettacoli Classici sono documentate dai plastici e dai bozzetti di scena in possesso della Fondazione.
Costumi e maschere
La Fondazione annovera una consistente raccolta di costumi e maschere realizzati per la messinscena dei drammi. La collezione di costumi è quella che, più delle altre, mantiene le "tracce del palcoscenico". La raccolta di costumi e maschere presenta diverse "visioni" dei personaggi del dramma antico aprendo nel contempo scorci interessanti sull'evoluzione del gusto e della moda che si evidenziano nella scelta del modello, nel tipo di stoffa utilizzato, nelle decorazioni applicate.
Manifesti
Particolarmente significativa, la collezione di manifesti che documentano l'"immagine" delle Rappresentazioni Classiche. I manifesti proposti per ogni Ciclo di Spettacoli, esprimono il progressivo mutare del gusto decorativo e, soprattutto, l'importanza dell'affiche come veicolo visivo di un contenuto ideologico.
Accanto a Metlicovitz, autore del primo manifesto dalla storia del dramma antico, e Cambellotti, poliedrico collaboratore dell'INDA negli anni 1914-1948, va segnalato il contributo offerto da numerosi maestri di pittura che hanno realizzato bozzetti per i manifesti pubblicitari dell'Istituto: Renato Guttuso, Bruno Caruso, Salvatore Fiume, Piero Guccione, Mimmo Paladino.
Spartiti Musicali
Una sezione particolarmente rilevante dell'archivio INDA è costituita dagli spartiti musicali. Si tratta prevalentemente di partiture manoscritte relative alla parti corali e a quelle per complesso orchestrale composte per le Rappresentazioni Classiche.
Un patrimonio per lo più inedito, riconducibile a musicisti del calibro di Giuseppe Mulè, Ettore Romagnoli, Riccardo Zandonai, Ildebrando Pizzetti.
Audiovisivi
La Fondazione possiede una importante videoteca costituita da diversi tipi di documenti. Di particolare rilievo, le registrazioni integrali degli spettacoli rappresentati dal 1980 ad oggi.
Sono inoltre conservati filmati d'epoca, video contenenti prove e backstage degli spettacoli, documentari sul dramma antico, filmati relativi al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani. Un repertorio di registrazioni, sia su pellicola che in formato digitale, documenta inoltre le musiche di scena composte per l'INDA a partire dagli anni '50.
Fotografie
L'archivio fotografico della Fondazione documenta l'attività svolta dall'INDA, dal 1914 a oggi. Il repertorio di immagini illustra momenti degli spettacoli, interpreti e coreografie, bozzetti di scena e figurini, manifesti, costumi. Il nucleo centrale della collezione fotografica è costituito dall'Archivio Maltese, che illustra gli spettacoli messi in scena dal 1914 al 1988. Significativa anche la documentazione fotografica degli spettacoli più recenti, realizzata da diversi fotografi, fra cui Daniele Aliffi, Gianni Luigi Carnera, Tomaso Le Pera, Giovanni Maiorca.
Rassegne Stampa
Le rassegne stampa costituiscono un patrimonio di considerevole valore storico. Si tratta di raccolte sistematiche di articoli, interviste e brevi saggi relativi agli spettacoli prodotti dall'INDA, rappresentati al teatro Greco di Siracusa e in altri teatri greci e romani (Ostia, Pompei, Segesta, Palazzolo Acreide, Taormina, Tindari, Benevento, Gubbio Fiesole, Luni, Trieste). Le raccolte di pubblicazioni contengono importanti informazioni sull'allestimento degli spettacoli, interviste agli interpreti e agli ideatori delle "Feste classiche", echi della stampa estera, documenti di significativo valore storico, commenti - talvolta veri e propri racconti di viaggio - che offrono scorci interessanti sui mutamenti di sensibilità, sulla storia delle idee e del gusto.
Libretti
L'attività svolta dall'INDA non si è limitata alla cura degli aspetti più specificamente attinenti alla messinscena; al contrario, l'Istituto ha tradizionalmente attribuito un ruolo di primo piano alla traduzione dei testi originali.
La funzione dell'INDA come laboratorio culturale è attestata anche dalla collezione di libretti editi a cura dell'Istituto in occasione degli Spettacoli Classici.
Corrispondenza e Documenti
Preziosissima, la corrispondenza epistolare tenutasi tra l'Istituto e i suoi collaboratori. L'archivio documentale della Fondazione INDA apre scenari affascinanti e spesso inediti sui rapporti, ora armonici, ora controversi, che l'Istituto ha trattenuto con i suoi collaboratori, con il mondo politico e teatrale italiano, con la città e - contemporaneamente - con gli ambienti culturali internazionali. L'archivio amministrativo fornisce importanti informazioni sulla storia dell'Ente.
Programmi di Sala
Si tratta di vere e proprie riviste pubblicate dall'Istituto in occasione degli Rappresentazioni Classiche. I Programmi di Sala costituiscono un importante documento che consente di accedere a molteplici informazioni sugli spettacoli: cast; note del regista, del traduttore, del musicista, dello scenografo; brevi saggi di storia della tradizione, di archeologia e storia dell'arte classica; riferimenti all'azione scenica e all'interpretazione del dramma.
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