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	<title>INDA &#124; Istituto Nazionale Dramma Antico &#124; Fondazione ONLUS &#124; Siracusa &#187; www.tempostretto.it</title>
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	<description>Spettacoli classici e attività culturali</description>
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		<title>&#8220;A Siracusa sar&#242; un Edipo incazzato&#8221;. Parola di Giorgio Albertazzi</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione web</dc:creator>
				<category><![CDATA[La stagione]]></category>
		<category><![CDATA[www.tempostretto.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Si mormora sempre che il Teatro sia in crisi. Lei come la pensa?
"La crisi &#232; un segno di movimento e di rinnovamento, ma credo che un fantasma s'aggiri in Europa ed &#232; l'antiteatro, qualcosa che va perdendo sempre pi&#249; i petali del ben confezionato e definito. Vedremo come andr&#224; a finire". A maggio e giugno prossimi a Siracusa per gli spettacoli dell'INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) "Elisabetta Pozzi vestir&#224; i panni di Medea di Euripide con la regia di Zanussi e lei sar&#224; protagonista dell'Edipo a Colono di Sofocle. Perch&#233; non &#232; stato aggiunto anche l'Edipo re in un unico spettacolo? Per i costi e poi perch&#233; l'Edipo a Colono sar&#224; preceduto da un monologo che ricapitoler&#224; l'Edipo re". Come sar&#224; il suo personaggio?
"Incazzato, astioso, non soltanto perch&#233; accecandosi Edipo non vede pi&#249; niente, ma per la sua vecchiaia che diventa sempre pi&#249; ingombrante".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gigi Giacobbe intervista il poliedrico artista, a Messina per le Lezioni americane di Italo Calvino</em></p>
<p><b>Come le &#232; nata l&#8217;idea di mettere in scena le Lezioni americane di Italo Calvino?</b><br />
L&#8217;idea &#232; nata a Parigi a Maurizio Scaparro una decina d&#8217;anni fa quando scelse Orlando Forioso (con la &#8220;o&#8221; non con la &#8220;u&#8221;) come regista e ha voluto che si rappresentasse poi nel Th&#233;&#226;tre des Italiens da lui diretto. Poi lo spettacolo &#232; stato ospite per quaranta giorni al Piccolo Eliseo di Roma, poi ancora a Taormina Arte e poi ancora in giro per l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p><b>Originariamente le Lezioni americane dovevano essere sei proposte per il prossimo millennio, poi Calvino muore prima di poterle illustrare agli studenti della prestigiosa Universit&#224; di Harvard nel Massachusetts nell&#8217;anno accademico 1985-1986 e il volume pubblicato postumo, curato dalla moglie Esther, contiene solo cinque memos (Leggerezza, Rapidit&#224;, Esattezza, Visibilit&#224;, Molteplicit&#224; ) mancando della Consistenza, di cui era stato delineato solo il titolo. Perch&#233; di questi cinque promemoria ha scelto la Leggerezza?</b><br />
Perch&#233; era quello pi&#249; vicino alla mia sensibilit&#224;, alla mia cultura, ai miei interessi di uomo di teatro, incuriosito di scienza, di letteratura e di poesia, che cerca di vivere con molta leggerezza in questo mondo sempre pi&#249; pesante.</p>
<p><b>Lei ha conosciuto di persona Italo Calvino?</b><br />
Pensi, ironia della sorte, che abbiamo fatto insieme un anno d&#8217;Universit&#224; nella facolt&#224; di Agraria, forse perch&#233; il padre era agronomo la madre botanica&#8230; credo fosse il 1941&#8230;mi pare che lui non complet&#242; gli studi universitari, mentre io poi mi sono laureato in architettura.</p>
<p><b>Lei spesso dice d&#8217;essere un attore per caso e preferisce che di lei si dica essere un autore, uno scrittore, qualcuno che reinventa una propria scrittura scenica. Insomma chi &#232; lei?</b><br />
Un po&#8217; tutte queste cose&#8230;forse ha ragione Cordelli (il critico del Corriere della Sera, n.d.r.) quando dice che io sono un performer, qualcuno che ha ottenuto importanti affermazioni e cerca di perpetuarle nel tempo.</p>
<p><b>Lavora moltissimo, infatti oltre a queste Lezioni di Calvino &#232; in giro per l&#8217;Italia con altri spettacoli. Vuole ricordare quali?</b><br />
S&#236; &#232; vero lavoro e giro molto. Pensi che con questo sono sette gli spettacoli che mi vedono un po&#8217; su tutti i palcoscenici della penisola. Con Michele Placido faccio Racconto italiano, un testo curato da me, finanziato dalla Banca Intesa, in cui vedo il nostro Paese come un grande balena arenata e ci vuole un delfino per tirarla fuori&#8230; il delfino siamo tutti noi, non Berlusconi. Poi faccio Dante legge Albertazzi con un quartetto d&#8217;archi, anche questo &#232; un mio testo, rappresentato di recente pure ad Agrigento. Sono i miei racconti con Dante. Io stesso vesto il personaggio col copricapo da iconografica classica che corre lungo le orecchie. Lo vedo passare a Firenze rasente ai muri, scuro in volto, pallido, non col suo naso adunco ma solo un lungo naso che dice: &#8221; Dov&#8217;&#232; Albertazzi? Mi cambia tutti i versi. Se lo becco glielo d&#242; io l&#8217;Inferno &#8220;. Poi il Moby Dick di Melville con la regia di Latella, poi ancora La forma dell&#8217;incompiuto, anche questo scritto da me, in cui immagino la bellezza come armonia dell&#8217;imperfezione e un teatro che non &#232; n&#233; la pagina n&#233; l&#8217;azione scenica ma un demone mediatore. Ancora, Il mare d&#8217;altro con mia drammaturgia, una sorta di Odissea con un novello Ulisse e infine Il Diario di Adriano, tratto dalle &#8220;Memorie di Adriano&#8221; di Marguerite Yourcenar.</p>
<p><b>Si mormora sempre che il Teatro sia in crisi. Lei come la pensa?</b><br />
La crisi &#232; un segno di movimento e di rinnovamento, ma credo che un fantasma s&#8217;aggiri in Europa ed &#232; l&#8217;antiteatro, qualcosa che va perdendo sempre pi&#249; i petali del ben confezionato e definito. Vedremo come andr&#224; a finire.</p>
<p><b>A maggio e giugno prossimi a Siracusa per gli spettacoli dell&#8217;INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) Elisabetta Pozzi vestir&#224; i panni di Medea di Euripide con la regia di Zanussi e lei sar&#224; protagonista dell&#8217;Edipo a Colono di Sofocle. Perch&#233; non &#232; stato aggiunto anche l&#8217;Edipo re in un unico spettacolo?</b><br />
Per i costi e poi perch&#233; l&#8217;Edipo a Colono sar&#224; preceduto da un monologo che ricapitoler&#224; l&#8217;Edipo re.</p>
<p><b>Come sar&#224; il suo personaggio?</b><br />
Incazzato, astioso, non soltanto perch&#233; accecandosi Edipo non vede pi&#249; niente, ma per la sua vecchiaia che diventa sempre pi&#249; ingombrante.</p>
<p><b>A proposito di et&#224; le enciclopedie teatrali riportano che lei &#232; nato a Fiesole nel 1925, ma un momento fa ha detto d&#8217;essere stato collega d&#8217;Universit&#224; di Calvino che &#232; nato nel 1923. Qualcuno asserisce che lei si nasconde due anni. Allora quanti ha, 83 o 85?</b><br />
Ho l&#8217;et&#224; che ho. Quella d&#8217;un vecchio che diventa sempre pi&#249; giovane.</p>
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