rassegna stampa

La Repubblica

Tradimenti tragici

Margherita Rubino

L’opera cui Edoardo Sanguineti sta lavorando in questi mesi è la traduzione dell’Ippolito di Euripide (…). Questa versione nasce per committenza dell’INDA di Siracusa e andrà in scena a partire dall’8 maggio perla regia di Massimo Castri.


Albertazzi, un Edipo di grande carisma

Articolo di Rodolfo di Giammarco

L’Edipo cieco di Giorgio Albertazzi ha il carisma dei grandi, di un Minetti, e il coro con maschere di lattice è gente comune, e le Eumenidi sono incubi…


Edipo e Medea nello specchio di Fuksas Albertazzi: “Io, re cieco senza paura di morire”

Articolo di Laura Nobile

Un trapezio di metallo e poco distante una montagna di sale, una lama concava e riflettente che accoglie come un orizzonte comune il nuovo ciclo di rappresentazioni classiche di Siracusa. Lo spazio scenico delle tragedie dell’Inda, “Medea” ed “Edipo a Colono” pronte al debutto domani alle 18,45, è un segno artistico firmato dagli architetti Massimiliano [...]


Siracusa sfida il passato allestendo l’Orestea

articolo di Luciano Mirone

SARÀ una delle edizioni più coraggiose degli ultimi decenni quella che l’Istituto nazionale del dramma antico, per il ciclo 2008 delle rappresentazioni classiche di Siracusa, propone dall’8 maggio al 22 giugno al Teatro greco. Coraggiosa perché riproporrà, a distanza di 48 anni, l’Orestiade di Eschilo la trilogia formata da “Agamennone”, “Coefore” ed “Eumenidi” tradotta nel 1960 da Pier Paolo Pasolini su commissione di Vittorio Gassman che ne curò la regia assieme a Luciano Lucignani


Malattia e morte di Eracle una tragedia quasi moderna

articolo di Rodolfo Di Giammarco

Walter Pagliaro, teatrante rigoroso, gioca la carta del caso clinico ancestrale, e in una scena di rocce (di Giovanni Carluccio) che ricorda gli storici scenografi Cambellotti e Appia [...] plasma una Deianira alienata in “desertboots” cui Micaela Esdra dà vitrea fissità, interlocutrice di portavoci barboni (Massimo Reale) o lacchè esotici (Luca Lazzareschi). All’ Eracle imputridito Paolo Graziosi infonde una gran rabbia terminale da malato di Hiv