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	<title>INDA &#124; Istituto Nazionale Dramma Antico &#124; Fondazione ONLUS &#124; Siracusa &#187; Il Mattino</title>
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	<description>Spettacoli classici e attività culturali</description>
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		<title>Le ultime sfide di un maestro</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 09:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione web</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Edipo è un uomo che sceglie il luogo in cui morire: e ciò significa che cerca nella morte quella verità che nella vita non c’è. Poiché la bellezza e la modernità della tragedia greca stanno nel fatto che non prospetta certezze morali&#8230;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Edipo è un uomo che sceglie il luogo in cui morire: e ciò significa che cerca nella morte quella verità che nella vita non c’è. Poiché la bellezza e la modernità della tragedia greca stanno nel fatto che non prospetta certezze morali&#8230;.</span></p>
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		<title>L&#8217;Orestea tra Pasolini e i mali di &#171;Gomorra&#187;</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Mattino]]></category>
		<category><![CDATA[La stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene, al termine di &#171;Eumenidi&#187;, la tragedia conclusiva della trilogia, uno spettatore (non a caso ha cominciato il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso) legge dalle gradinate un passo dello storico e grecista George Thomson sull'affermarsi della legalit&#224;. E questo attiene alla concezione del teatro come assemblea civile, cara a Carriglio a partire dalla sua messinscena di &#171;Assassinio nella cattedrale&#187; di Eliot.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#171;Sono convinto che la traduzione di Pasolini sia un&#8217;opera di grande valore poetico gi&#224; nelle stesse intenzioni dell&#8217;autore. Lui non volle realizzare una trasposizione letterale dell&#8217;&#8221;Orestea&#8221; greca, ma una versione che avvicinasse il pubblico al senso profondo della poesia di Eschilo. E questo &#232; ci&#242; che ho cercato di fare concretamente nella mia messinscena. Pasolini restituisce con chiarezza tutte le immagini del testo&#187;. Cos&#236;, fra l&#8217;altro, Pietro Carriglio, regista dell&#8217;&#171;Orestea&#187; che l&#8217;Istituto Nazionale del Dramma Antico presenta, al Teatro Greco, per l&#8217;appunto nella traduzione di Pier Paolo Pasolini: quella commissionata da Gassman per lo storico allestimento del &#8217;60. Ebbene, al termine di &#171;Eumenidi&#187;, la tragedia conclusiva della trilogia, uno spettatore (non a caso ha cominciato il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso) legge dalle gradinate un passo dello storico e grecista George Thomson sull&#8217;affermarsi della legalit&#224;. E questo attiene alla concezione del teatro come assemblea civile, cara a Carriglio a partire dalla sua messinscena di &#171;Assassinio nella cattedrale&#187; di Eliot. Ma, rispetto ai significati specifici dell&#8217;&#171;Orestea&#187; (Pasolini l&#8217;intitol&#242; &#171;Orestiade&#187;), s&#8217;impone un&#8217;altra citazione: &#171;L&#8217;interpretazione figurale crea fra due fatti, che appartengono entrambi alla storia, un nesso in cui uno dei due non significa soltanto se stesso ma significa anche l&#8217;altro, mentre quest&#8217;altro comprende ed adempie il primo&#187;. &#200; l&#8217;acuta osservazione che fece Erich Auerbach nei propri &#171;Studi su Dante&#187;. E fondate ragioni suffragano l&#8217;ipotesi che l&#8217;&#171;Orestea&#187; sia, per l&#8217;appunto, &#171;figura&#187; del nostro lacerato e smarrito presente. Oltre ogni dubbio, infatti, il susseguirsi degli eventi narrati in quella trilogia &#8211; l&#8217;uccisione del marito da parte di Clitemnestra (&#171;Agamennone&#187;), la vendetta di Oreste (&#171;Coefore&#187;) e l&#8217;assoluzione di quest&#8217;ultimo al termine di un processo tenuto ad Atene (&#171;Eumenidi&#187;) &#8211; coincide perfettamente con l&#8217;evolversi del concetto di giustizia nella fase del passaggio dalla societ&#224; tribale alla polis: nella quale alla vendetta personale e privata si sostituisce il ricorso al giudizio pronunciato dal potere sovrapersonale dello Stato in nome della collettivit&#224;. In proposito, e quindi a ribadire l&#8217;attualit&#224; della trilogia eschilea, Elisabetta Pozzi, alla quale tocca il ruolo della dea che istruisce il processo a Oreste, tira un affondo da manuale: &#171;Mentre sugli schermi di Cannes scorrevano le immagini terribili di &#8220;Gomorra&#8221;, ho pensato che Atena dovrebbe proprio farsela, una passeggiata a Scampia&#187;. Ed alle immagini, in coerenza con la sua analisi della traduzione di Pasolini, Carriglio sostanzialmente s&#8217;aggancia: la scena, da lui stesso firmata, segnala ad un tempo l&#8217;ascesa (vedi la torre sulla sinistra) e la gradualit&#224; dell&#8217;ascesa (vedi la lunghissima scalinata che taglia diagonalmente lo spazio e quella a chiocciola che circonda la torre); cos&#236; come le sbarre del cancello d&#8217;ingresso alla reggia di Argo, rimosse all&#8217;inizio di &#171;Eumenidi&#187;, simboleggiano icasticamente l&#8217;aprirsi del luogo chiuso della tirannia all&#8217;ingresso della democrazia. S&#8217;invera al meglio, dunque, l&#8217;osservazione di Auerbach: poich&#233; l&#8217;alto comprende e riscatta il basso, allo stesso modo che (non a caso Carriglio affida i due ruoli a una sola attrice) Elettra comprende e riscatta Clitemnestra. Ed eccellente &#232; la prova della compagnia &#171;all stars&#187; qui in campo: dalla Pozzi a Luca Lazzareschi (Oreste) e Galatea Ranzi (Clitemnestra ed Elettra). Infine, nel corso di un convegno su Pasolini &#232; stato presentato un cd con versi inediti del poeta musicati da Ennio Morricone, Piero Umiliani e Piero Piccioni. E tra gli interpreti ci sono gli Avion Travel. Tutto si tiene, come direbbero, appunto, i francesi.</p>
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