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	<title>INDA &#124; Istituto Nazionale Dramma Antico &#124; Fondazione ONLUS &#124; Siracusa &#187; Il Giornale</title>
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	<description>Spettacoli classici e attività culturali</description>
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		<title>Carriglio inventa una  magica Orestea</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Giornale]]></category>
		<category><![CDATA[La stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#236; Pietro Carriglio d&#224; vita a Siracusa all'<em>Orestea</em> pi&#249; ricca di magiche sollecitazioni che sia mai stata vista tra le rovine del Teatro Greco  Il suo &#232; un allestimento che, dalla compenetrazione di musica parlata e parola cantata, muta l'idea di fondare una scena riformatrice di questi nostri anni sospesi tra l'ansia del rinnovamento e la salvezza del nostro patrimonio storico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni, sull&#8217;onda del rinnovato interesse per il mito, i maggiori registi europei hanno concentrato la loro attenzione sulla trilogia eschilea dove il dio nascosto appare come una terribile manifestazione dell&#8217;io e sulal gran saga wagneriana dove il dio sceso in terra conferma la creatura nel suo precario destino.<br />
Cos&#236; Pietro Carriglio d&#224; vita a Siracusa all&#8217;<em>Orestea</em> pi&#249; ricca di magiche sollecitazioni che sia mai stata vista tra le rovine del Teatro Greco  Il suo &#232; un allestimento che, dalla compenetrazione di musica parlata e parola cantata, muta l&#8217;idea di fondare una scena riformatrice di questi nostri anni sospesi tra l&#8217;ansia del rinnovamento e la salvezza del nostro patrimonio storico. Teso a spalancare inedite strade espressive che decantino l&#8217;epos arcaico, il regista crea a vista uno spettacolo-specchio che rappresenta la congerie ereditata deal mondo di ieri.<br />
Affidato a Matteo D&#8217;Amico il compito di creare con inedite sonorit&#224; il tessuto di un coro che, tra il canto dei solisti e la vocalit&#224; degli attori, trovi la sua ragion d&#8217;essere, Carriglio si concentra sulle modalit&#224; della visione. Costruendo una scena d&#8217;impianto piacentiniano dove la torre della scolta contrasta un&#8217;alta scalea che, in un audace gioco  prospettico ricorda sia Babilonia sia i templi degli Incas a ridosso della cavea dove colloca la <em>fon&#233;</em> degli anziani. I quali, introdotti dal suasivo commento di Sefano Santospago, si scatenano nel malinconico assolo di Giancarlo Cond&#233; e dei suoi compagni prima che irrompa l&#8217;impeto atletico del Messaggero di Maurizio Donadoni. E appaia, issato a spalle su un trono tutto d&#8217;oro, il vibrante Agamennone di Giulio Brogi al quale la Clitennestra di Galatea Ranzi concede solo una marmorea e opprimente fissit&#224;, invano contrastata dalla Cassandra volitiva e ispirata  di Ilaria Genatimpo. Mentre nelle <em>Coefore</em>, si fa  strada l&#8217;impressionante magnetismo di Luca Lazzareschi, magico principe nero vomitato da Laforgue, che in un momento di splendida maturit&#224; contrasta sia l&#8217;estatico canto fermo di Liliana Paganini che le limpide scansioni di Elisabetta Pozzi.<br />
Un&#8217;Atena-Luna argentea e luminosa che cede il campo al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso incaricato di proclamare, con le parole di Eschilo, la fede irrinunciabile nella democrazia.</p>
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		<title>Nella lotta tra eroi e dei il mitico Eracle &#232; il vero vincitore</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2007 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione web</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Giornale]]></category>
		<category><![CDATA[La stagione]]></category>

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		<description><![CDATA[Luca De Fusco, sullo sfondo della reggia dorata di Antonio Fiorentino sormontata dalle fauci del Leone di Nemea, ha concepito Eracle come una moderna inchiesta sulla follia e sul potere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p >[...] Luca De Fusco, sullo sfondo della reggia dorata di Antonio Fiorentino sormontata dalle fauci del Leone di Nemea, ha concepito <i >Eracle</i> come una moderna inchiesta sulla follia e sul potere.</p>
<p >Tra le movenze sinuose e lascive del coro assecondate dalle musiche di Antonio Di Pofi, l&#8217;Anfitrione magnetico ed ispirato di Ugo Pagliai ha diretto dal palco con autorit&#224; il gioco serrato del confronto tra potere e follia sulla terra, e tra uomini e dei nell&#8217;altro dei cieli. Squarciati dalle magiche parvenze della maestosa Deli De Majo e dall&#8217;inquieta Marianella Bargilli che presiedevano al dibattito come due statue dell&#8217;Eretteo.</p>
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