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Se la tragedia greca parla di immigrazione

articolo di Silvana Zanovello

Fuksas debutta a teatro. Dopo una carriera votata soprattutto alla grandi opere urbanistiche, costellata da premi internazionali ma anche da polemiche roventi, e dopo aver guadagno comunque nel bene e nel male lo status di superstar dell’architettura, il progettista diventa scenografo. Per la sua première assoluta, che in qualche modo compensa il rimpianto per un progetto rimasto in passato sulla carta, un teatro per Vittorio Gassman a Roma, ha scelto una cornice di rilevanza storica e artistica internazionale, il Teatro Greco di Siracusa. In vista della cinquantacinquesima edizione del Festival che ha riportato in vita, di fronte a platee di tremila-quattromila spettatori, e quest’anno, dal 9 maggio al 21 giugno, sarà dedicato al tema dell’ immigrazione, dell’impatto tra culture diverse, l’Istituto nazionale del Dramma Antico gli ha affidato l’ambientazione di “Edipo a Colono” e di “Medea”.


Stagione classica, è già vigilia

articolo di Mariolina Lo Bello

Mancano poco meno di quattro mesi al XLV Ciclo di Rappresentazioni Classiche e la macchina dell’Inda è già in azione. Fervono i preparativi per un’altra scintillante stagione. Per far sì che ogni cosa sia al suo posto, ieri mattina, si è svolto il primo sopralluogo al teatro Greco. I registi che firmeranno l’allestimento dei prossimi spettacoli hanno visionato il luogo deputato all’azione scenica. Krzysztof Zanussi, che curerà la regia di Medea, con Elisabetta Pozzi nel ruolo principale, e Daniele Salvo, che dirigerà il grande Giorgio Albertazzi in Edipo a Colono, hanno visitato il teatro insieme con Massimiliano Fuksas, scenografo della stagione 2009.


Rappresentazioni classiche il Sopralluogo dei due registi Krzysztof Zanussi e Daniele Salvo si sono recati ieri al teatro greco per visionare le scene della cavea

Redazione locale

Primo sopralluogo al Teatro Greco nella tarda mattinata di ieri dei registi Krzysztof Zanussi e Daniele Salvo, insieme allo scenografo Massimiliano Fuksas, che firmeranno la stagione 2009 dell’ Istituto Nazionale del Dramma Antico, in programma dal 9 maggio al 21 giugno.
Con loro anche la costumista Beatrice Bordone Bulgari, e il musicista Daniele D’Angelo, accompagnati dagli assistenti e dal sovrintendente della Fondazione INDA, Fernando Balestra, oltre alle siracusane Tatiana Alescio e Marcella Salvo assistenti, rispettivamente, alla regia e ai costumi.


Zanussi e Fuksas ospiti al Teatro greco All’Inda al via i provini per le tragedie

articolo di Marilena Toscano

Inutile chiedere di più a regista polacco, adesso, quando la suggestione dei luoghi fa pensare a tutto e a niente, ma sull’essenza della tragedia il maestro ha le idee chiare quando dice che ” per niente la realtà e l’umanità delle origini delle tragedie somigliano ai giorni nostri, alle tragedie della cronaca attuale: a quei tempi anche l’omicidio e la passione erano motivati da sentimenti potenti, fortemente radicati – osserva Zanussi – oggi si uccide per superficialità, e tutto, così appiattito, sembra una fiction. Anche l’amore”.


Teatro Greco Siracusa: Zanussi, Salvo e Fuksas in “Monitoraggio” per la Stagione INDA 2009

redazione

E con il mese di maggio, non arrivano solo i 25 gradi standard, ma molto di più. La città, dopo il magnifico evento G8, rivivrà il tipico fervore di ogni anno per le rappresentazioni classiche al Teatro Greco. E già ci si prepara….


SIRACUSA. Sopralluogo dei registi e dell’architetto al Teatro Greco per le tragedie Fuksas: “Scenografie innovative, ma senza banali attualizzazioni”

articolo di Mariolina Lo Bello

L’impianto scenografico in cui si muoveranno gli interpreti sarà fondato su una scelta di innovazione, basata sul tema dell’universalità del dramma antico e non sulla sua attualizzazione più banale, come ha affermato lo stesso Fuksas. «Vestire la gente in pantaloni e camicia non è poi la soluzione di tutti i mali – ha detto -. La questione sta, forse, nel vedere come trasferire l’universo dell’esistere, del dramma che ritorna».


Gli spettacoli Classici “escono” dal Teatro Greco

articolo di Santi Pricone

Un annuncio ufficiale – riportato dal sindaco e presidente dell’INDA Roberto Visentin – ha preceduto ieri, nella sede Inda di Palazzo Greco, la conferenza di presentazione del programma 2009 della Fondazione: Fernando Balestra rimarrà soprintendente dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico finche durerà il mandato dello stesso Visentin, ossia fino al 2013, quando scadrà la legislatura comunale. (…) Intanto, il primo appuntamento della nuova stagione INDA cadrà, in verità, ancora in questo 2008. La Fondazione proporrà la rappresentazione “Canti e suoni dell’Orestiade” al Teatro Vasquez. La performance nasce da un’idea di Fernando Balestra per la drammaturgia e l’allestimento di Tatiana Alescio.


Canti e Suoni dall’Orestiade. Il Vasquez riapre con il mito.

articolo di Claudia Anelli

Lo straniero è il tema che lega le proposte di questo ciclo di rappresentazioni su cui verrà allestito un convegno internazionale previsto per l’8 e il 9 maggio, a cui parteciperanno grecisti, filologi, antropologi, teologi e filosofi, per consentire una lettura a più livelli di un fenomeno carico di suggestioni attuali. “Colgo l’occasione per comunicare il rinnovo de mandato al sovrintendente Fernando Balestra per tutta la durata della mia sindacatura”, così esordisce Visentin prima di illustrare i grandissimi nomi in gioco che vedremo impegnati per l’edizione 2009.


“Lo straniero” il viaggio dell’INDA

articolo di Laura Valvo

La presentazione ufficiale ieri a Palazzo Greco. Il sindaco Roberto Visentin, presidente della Fondazione INDA, si è soffermato sulle tragedie e sul tema unico, che in un filo di poesia e di civiltà, lega le tre proposte Medea, Edipo a Colono e Le Supplici (in tournée), appunto lo straniero.


Zanussi: «le telenovele ci hanno allontanato dalla tragedia greca».

articolo di Carmelita Celi

Ha un cuore rosso nazionalista foderato d’ironia raffinatissima e apolide. Viene da un paese lontano, Krszystof Zanussi (è nato a Varsavia 69 anni fa) e pure è così vicino all’osservatorio ideale per guardare ad Est e ad Ovest con spirito e lucidità tutt’altro che particolarista. (…) Medea è tragedia che ricorda la categoria del destino e delle situazioni senza via d’uscita, dimensioni che nella società dei consumi facilmente si negano.