rassegna stampa

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Albertazzi, Edipo nostro contemporaneo

Articolo di Sergio Colomba

L’immenso monolite concavo d’acciaio specchiante firmato Fuksas e posto sul fondo scena, che chiude idealmente l’anello di pietra del teatro greco non è solo il simbolo-totem dominante degli spettacoli di questo XLV ciclo di rappresentazioni. E’un pò la sintesi concettuale del lavoro e degli obiettivi della manifestazione che ogni anno chiama qui un pubblico enorme…


Recensioni on line: Medea

Articolo di Gigi Giacobbe

Quell’Ominide all’inizio che attraversa come uno scimmione tutta la scena arrampicandosi poi su un rinsecchito albero d’ulivo, per poi scomparire e riapparire alla fine di questa Medea di Euripide messa in scena con grande senso etico da Krzysztof Zanussi e interpretata con istintiva irruenza da Elisabetta Pozzi, quell’Ominide (il mimo Vasily Lukyanenko), dicevo, accanto ad [...]


La Medea scenografica

Articolo di Pasquale Bellini

Per l’ennesima Medea nel catino meraviglioso del Teatro Greco di Siracusa ecco ora l’agitatissima personalità di Elisabetta Pozzi, magnificamente violenta e intensa di femminismi archetipici contro la stolidità furbesca del potere maschile, sia familiare (Giasone) che politico (re Creonte).


Festival dei giovani di Palazzolo

Articolo di Daria Raiti

Un coro di 250 bambini diretti dal Maestro Sampieri ha dato il via, sull antico palco del Teatro greco di Siracusa, alla XV edizione del Festival internazionale del Teatro classico dei Giovani che da domani, come da tradizione, si svolgera’ al Teatro greco di Palazzolo Acreide. 
Dopo un Inno alla Gioia di Beethoven intonato dal [...]


Medea, arrabbiata e selvaggia

articolo di Mariangela Di Stefano

E’ arrabbiata, selvaggia e vive una lucida follia, la Medea di Euripide, interpretata da una stupenda Elisabetta Pozzi. Sabato sera il Teatro Antico di Siracusa, in una rappresentazione che ha inaugurato la stagione 2009 delle tragedie greche messe in scena dalla Fondazione INDA, ha vibrato insieme agli interpreti di un dramma che commuove e che [...]


Edipo e Medea nello specchio di Fuksas Albertazzi: “Io, re cieco senza paura di morire”

Articolo di Laura Nobile

Un trapezio di metallo e poco distante una montagna di sale, una lama concava e riflettente che accoglie come un orizzonte comune il nuovo ciclo di rappresentazioni classiche di Siracusa. Lo spazio scenico delle tragedie dell’Inda, “Medea” ed “Edipo a Colono” pronte al debutto domani alle 18,45, è un segno artistico firmato dagli architetti Massimiliano [...]


XLV Ciclo di Rappresentazioni Classiche

Articolo di Valeria Ottolenghi

“E nondimeno ti voglio fare una domanda, pur ridotta alla disperazione come sono: per quale motivo mi mandi via dal paese, o Creonte?”: così Medea nella consapevolezza della sua solitudine, senza più patria, condannata all’esilio. “Ho paura di te – è la risposta, lui consapevole delle arti magiche della moglie, ora così ripudiata per una [...]


Ai nastri di partenza le rappresentazioni classiche di Siracusa

La redazione

Tutti e tre gli spettacoli della stagione 2009 sono incentrati sui motivi dell’esilio e dell’asilo. I protagonisti sono sospesi tra due culture e due appartenenze, sono nello stesso tempo prossimi ed estranei per coloro da cui si distaccano e per coloro che li accolgono. La scelta dell’Inda per la stagione teatrale 2009 vuole essere una riflessione, un “viaggio” che parta proprio da Siracusa e dalla Sicilia, terra di frontiera del Mediterraneo, da sempre luogo di incontro, di contraddizione, di confronto e, attraverso esso, di ri-definizione delle identità. Tema quanto mai attuale e universale, capace di farsi metafora dell’uomo e del mondo all’interno del mistero, dell’unicità e della non riproducibilità del Teatro.


Il teatro nei prossimi mesi

Articolo di Carlo Maria Pensa

Con la speranza di buone previsioni meteorologiche, stanno ormai quasi per accendersi le luci sull’Estate teatrale 2009. Tentiamo perciò di abbozzarne un primo panorama, nonostante molti cartelloni siano ancora incompleti. Si comincia, come ogni anno, dal teatro Greco di Siracusa


Siracusa: mare, teatro e night life

Articolo di Alice Politi

Sofocle ed Euripide passeggerebbero volentieri sul Lungomare di Ortigia all’ora del crepuscolo, quando il sole all’orizzonte è una palla di fuoco che ipnotizza lo sguardo e nobilita con i suoi ultimi raggi anche gli angoli più cupi e disastrati del vecchio centro storico. Come altri, a quell’ora, siederebbero ai tavoli di un caffé per sorseggiare un tradizionale latte di mandorla o l’aperitivo del momento. E si lascerebbero andare a pensieri, descrizioni, elucubrazioni sulla vita, la morte, il destino…