Approfondimenti e interviste

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Mediterraneo polifonico: xenoi prima che barbaroi. Rappresentazioni greche del Mediterraneo antico.

Anna Beltrametti, Università di Pavia

Il titolo “Mediterraneo polifonico” può risultare criptico o, per lo meno, stravagante. In effetti non era pensato come titolo e deriva da un’espressione che ho usato scambiando alcuni pareri con l’amico e collega Antonio Brusa. Cercavo di mettere in risalto come il Mediterraneo, il mare interno degli antichi, che ora viene presentato come teatro del [...]


La sfida di Sofocle: Edipo a Colono.

Robert W. Wallace

Se Sofocle vide questi parallelismi, non solo la profonda pietà religiosa di Edipo ma anche la sua collera e la sua protesta di innocenza morale suggeriscono come lui stesso possa essersi sentito alla fine della sua vita, quando l’aristocrazia era corrotta, la democrazia mal funzionante e la vita politica costruita sulle menzogne e sugli interessi personali. Soprattutto, nell’ Edipo a Colono, il vecchio Edipo rivendica continuamente la sua innocenza. Non aveva intenzione di fare ciò che il destino lo aveva obbligato a sopportare, ma era devoto agli dei e ad Atene, la grande città a cui adesso dedicava il suo destino.


Erranti e supplici, gli stranieri della tragedia

Anna Beltrametti, Università di Pavia

Edipo e Medea sono colti entrambi sul punto di un passaggio capitale, mentre stanno distaccandosi dalle loro storie scabrose costellate di crimini assoluti, inconsapevoli e non voluti da uno, lucidamente premeditati dall’altra. Sono entrambi personaggi scomodi, incutono paura e possono suscitare ripugnanza, ma in prossimità di Atene e dell’ospitalità che vi trovano prendono un’altra dimensione.


La partita sacra. Trasfigurazione e vendetta nell’Edipo a Colono

Giuseppe Fornari

L’Edipo a Colono non è affatto una storia di redenzione come potremmo concepirla noi nello stile dostoevskiano di Delitto e castigo, che presuppone una nozione ormai cristiana di colpa e perdono. È la storia di una partita, che Edipo vuole giocare fino in fondo per risolvere il rebus della sua storia, o meglio per esprimerlo compiutamente, perché di soluzioni vere e proprie, vale a dire realizzate ed agite a livello dei “fatti” (pragmata), non se ne danno nell’opera.


Edipo e Medea fuori dal tragico

Margherita Rubino

Nel XX secolo si sono attivati, nella letteratura e nel teatro, circuiti di rivisitazione che arrivano molto lontano, ma riconducono poi spesso al punto di partenza, i Greci ed i Latini. Questo circuito di rivisitazione continua si fa più evidente nel caso di Edipo Re e di Medea, la cui diffusione e fruizione,negli ultimi anni, [...]


Riflessioni su Edipo a Colono

Daniele Salvo, regista di Edipo a Colono

La nostra realtà di uomini del XXI secolo è colma di compromessi e debolezze, incertezze e paure. Siamo continuamente confusi e frastornati da mezzi di comunicazione invadenti e debordanti, “persuasori occulti” che ci promettono una vita migliore, luccicante, piena di soluzioni e nuovi Dei a cui votarsi. Il nostro tempo ha irrimediabilmente perduto il legame [...]


Pluralità di generi corali nell’Edipo a Colono di Sofocle

Giovanni Cerri

L’ Edipo a Colono è la più lunga fra tutte le tragedie greche superstiti: ammonta a 1779 versi. Chi la legga senza pensarci troppo su, la trova “lunga”, anche sotto il profilo artistico: la sequenza delle scene, analoghe fra loro dal punto di vista dell’impianto tematico, danno l’impressione di una ripetitività intesa a far passare [...]


Elisabetta Pozzi, ritratto di una primadonna.

Margherita Rubino

L’arte di Elisabetta Pozzi si fonda su una rara e perfetta simbiosi tra passionalità e intelligenza. Balzò fuori da sola e perentoria, quell’arte, quando l’attrice aveva diciassette anni. Lei però seppe affinarla nel tempo, regalarle specificità e arricchirne la maschera vocale. Così il talento crebbe per la strada, grazie alla simpatia curiosa e all’avidità intellettuale [...]


MEDEA 2009. Materiali per una messa in scena Parte prima: Dietro le quinte. Medea nel mito

M.G. Ciani

La leggenda degli Argonauti è una delle più antiche e più famose dell’Ellade (…). Anche la leggenda del Vello d’oro appartiene alla Grecia (…). Si trattava dunque, per Giasone, di riportare alla Grecia ciò che dalla Grecia era partito e che, in un certo senso, le apparteneva. Una missione difficile e rischiosa, un lungo viaggio [...]


MEDEA 2009. Materiali per una messa in scena Parte seconda: “Una Medea per Euripide”

Solo il pubblico sa che ormai Medea porta una maschera e sotto la maschera è tornata ad essere la maga, la strega, l’assassina, la straniera, la barbara. Ma anche la discendente del Sole, la donna di stirpe divina che pone le distanze fra sé e gli “altri” e isola in un cerchio magico e sacrale, [...]